a bientot.
lost in time lost in space
ultimo sabato d'estate e non avevo neanche intenzione di uscire, se non fosse stato che poi Sal mi ha tentata e alle ventidue ero già in sua attesa, in piazza duomo. incredibile quantità di gente lì, il sabato sera, c'era quasi più movida che sul lungomare... se vogliamo considerare i catecumenali "movida". drummeria, grilli parlanti, patate silane, cazzate e gossippate, sul tardi noto due braindeads sperduti per la strada e li porto sulla retta via, e questa è la conclusione. e non solo dell'estate, ma di miliardi di piccole cose che son solita dar per scontato, tiro le somme e abbandono pezzi di me dimenticando di dargli l'addio... ed è sempre così, chissà dove si trovano i mille pezzi della vecchia scortese fran che non gli ha concesso neanche un commiato, spersi nel cosmo, ritrovati da chissà chi... ma la mia sfiga non si sperde mai nell'universo? spiegatemelo. perché tutto sembra girare come quando inaspettatamente arriva il tizio per la foto di classe e hai capelli sporchi? o come quando hai sempre qualcosa in mezzo ai piedi e quando ti serve sembra come sparita nel nulla? beh, unica consolazione... forse presto svilupperò gli anticorpi.
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1 commenti:
"perché tutto sembra girare come quando inaspettatamente arriva il tizio per la foto di classe e hai capelli sporchi?"
che odio! faccenda buia! Da dire, è raro che abbiamo i capelli sporchi! La sfiga :(
dajje che è finita. Ora si va incontro all'invernooooo...inverno, mon amour!
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