mercoledì 23 settembre 2009

 

"...Io ho visto la fenice morire...è un uccello stupendo. Ha un becco strordinariamente lungo, bucarellato come un flauto. Ognuno di quei buchi fa uscire un suono e in ogniuno di quei suoni vi è un segreto particolare. Quando suona col suo becco , gli uccelli ed i pesci si agitano . Gli animali più feroci tacciono. la fenice vive circa mille anni e conosce con esattezza l'ora della sua morte.

Quando quel momento arriva, riunisce attorno a sè un mucchio di foglie e fa dolorosamente uscire, dal più profondo del suo cuore puro, grida lamentose.

Tutti gli uccelli vengono ad assistere allo spettacolo della sua morte e tutti di fronte al suo esempio, si rassegnano a morire.

Accatastava ramoscelli di mirto, incenso, sandalo, legno di cedro, cannella, spigonardo, mirra e le più pregiate piante balsamiche, con le quali intrecciava un nido a forma di uovo — grande quanto era in grado di trasportarlo (cosa che stabiliva per prove ed errori). Infine vi si adagiava, lasciava che i raggi del sole l'incendiassero, e si lasciava consumare dalle sue stesse fiamme mentre cantava una canzone di rara bellezza.

Per via della cannella e della mirra che bruciano, la morte di una fenice è spesso accompagnata da un gradevole profumo. 

Quando la fenice non ha che un soffio di vita, batte le ali ed agita le piume. Questo movimento produce del fuoco. Questo fuoco infiamma le foglie. Ben presto, legno e uccello, tutto è ridotto a brace, quindi a cenere.

Ma quando non si vede più neanche una scintilla, una piccola fenice appare in mezzo alla cenere ancora calda..."

au revoir

martedì 15 settembre 2009
bon voyage frannie!

lost in time lost in space

sabato 12 settembre 2009
ultimo sabato d'estate e non avevo neanche intenzione di uscire, se non fosse stato che poi Sal mi ha tentata e alle ventidue ero già in sua attesa, in piazza duomo. incredibile quantità di gente lì, il sabato sera, c'era quasi più movida che sul lungomare... se vogliamo considerare i catecumenali "movida". drummeria, grilli parlanti, patate silane, cazzate e gossippate, sul tardi noto due braindeads sperduti per la strada e li porto sulla retta via, e questa è la conclusione. e non solo dell'estate, ma di miliardi di piccole cose che son solita dar per scontato, tiro le somme e abbandono pezzi di me dimenticando di dargli l'addio... ed è sempre così, chissà dove si trovano i mille pezzi della vecchia scortese fran che non gli ha concesso neanche un commiato, spersi nel cosmo, ritrovati da chissà chi... ma la mia sfiga non si sperde mai nell'universo? spiegatemelo. perché tutto sembra girare come quando inaspettatamente arriva il tizio per la foto di classe e hai capelli sporchi? o come quando hai sempre qualcosa in mezzo ai piedi e quando ti serve sembra come sparita nel nulla? beh, unica consolazione... forse presto svilupperò gli anticorpi. 

a bientot.

adagio

venerdì 11 settembre 2009
per riallacciarmi al post precedente... è venuto così bene che dopo si son messi a fare il ballo del mandriano, intendetela come volete. intanto, sta per scoccare la mezzanotte (no a dire il vero mancano 56 minuti, e non credete mai all'orologio di questo blog, è un mentitore) di sabato 12 settembre, e ho l'agenda strapiena di impegni. domattina dovrei fare di tutto! arggggggghhh, la mia pigrizia è messa sotto stress! ormai l'inverno è alle porte, e vorrei riuscire a sfuggire dalla noiosa routine che caratterizza il mio, almeno stavolta. e poi perché non voglio arrendermi all'idea che sia finito tutto, accettarlo? so che dentro di me spero ancora che ritornerà tutto come prima, che tra due mesi io sarò lì... e mi odio per questo, perché sono cosciente dell'impossibilità della cosa... al momento mi perdo nella #14 K457, perché solo di perdersi nell'aria si tratta, disciogliersi in frequenze divine...

gHoulash in making

giovedì 10 settembre 2009
gulash è sicuramente uno dei piatti più conosciuti e rappresentativi della gastronomia ungherese, che vanta molte imitazioni sia in Europa che oltreoceano. La sua fortuna è sicuramente dovuta al fatto che il gulash è un piatto, si abbastanza laborioso da preparare, ma anche molto saporito e particolare grazie all'accostamento della carne di vitello con la cipolla, il pomodoro e soprattutto la paprika, regina della cucina ungherese in generale e senza la quale il gulash non sarebbe gulash. L'origine di questa ricetta è molto povera ed è da ricercarsi tra i mandriani ungheresi che, quando trasportavano i pregiati manzi grigi dalla pianura della Puszta ai mercati di Moravia,Vienna,Norimberga Venezia, usavano preparare questa sorta di spezzatino di carne di vitello dentro un grande paiolo messo sopra un fuoco di legna all'aperto. Il nome stesso della ricetta sembra confermare questa versione visto che il termine Gulyás, ovvero gulash in ungherese, deriva proprio dalle parole gulyás, che significa mandriano,e da gulya che significa mandria. Naturalmente per molti secoli il gulash fu solo il pasto dei mandriani e della povera gente che aveva ben poco a disposizione per nutrirsi. Col passare del tempo, verso la fine del XVIII secolo che la gulyásleves,la minestra dei mandriani, dalla prateria arrivò ad essere conosciuta dalle famiglie borghesi ed a riscuotere il grande successo che ha portato il gulash a diventare il piatto tradizionale ungherese per eccellenza.

aaah paprika, paprika, quanta paprika! ne avrò messa tanta quanto l'abbiamo cercata, per ripicca.  fare il goulash è complicaterrimo, sbucci lavi lessi le patate, tagli la carne, tagli e fai dorare la cipolla nell'olio bollente, brodo, pomodori pelati... paprika, sale grosso, cottura di 2 ore... insomma, un casino! ma come dire, j'aime cuisiner! speriamo almeno che il risultato sia decente, dopo tutta questa fatica, menomale che i braindeads sono stati gli aiutanti chef (beh almeno il sir) così che non ho dovuto fare tutto da sola. Intanto -6 boys n girls, Livingdeadpool we're comin!!! vi aggiornerò più tardi sulla riuscita del gros repàs.

00.53, l'orologio del blog va male

martedì 8 settembre 2009
non riesco a dormire, ma che novità.

pensiero del momento: sfumano tutte le mie possibilità di vederti tra due mesi a causa di una persona a cui non frega più niente di noi. e questo mi fa incazzare, ma che male devo scontare?? perchè questa punizione?!

no, non dormirò mai di questo passo.

nightmares come to me

uff. male, male, sto profondamente male e non se ne accorge nessuno, e a chi tento di spiegarlo si ostina a non capire. è che un attimo credo di poter fare tutto, di avere il mondo in mano, e subito dopo mi ricordo che sono più in gabbia di un animale dello zoo. Anzi proprio in quelle condizioni lì, riesco a vivere, ma in uno stato di eterna malinconia, con lo sguardo verso orizzonti lontani e per me irraggiungibili; a volte vorrei avere il coraggio di fare un gesto sconsiderato, per sentirmi padrona di me stessa, per avere la mia vita tra le mani. ma l'unica cosa che rientra nelle mie possibilità è stare sotto casa a fumare una sigaretta lasciandomi trasportare via, con la testa bassa, dalla depressione del momento o perdermi nella mia musica cercando di lottare contro il resto che m'affligge... so di essere sola tra centinaia di avvoltoi, ora so che ce la devo fare con le mie forze, so che c'è un posto dove devo arrivare, non so dov'è ma so che ci devo arrivare con le mie gambe senza l'aiuto di nessun altro; forse non lo so neanche io quello che voglio, l'unica cosa di cui sono certa è che è lontano da qui.

buonanotte, mi abbandono ai miei incubi.

ps. c'è vento freddo, l'atmosfera si fa più sopportabile... almeno meteorologicamente parlando.

diazepam

domenica 6 settembre 2009
aaah, ma quanto sono stata connessa oggi? troppo troppo troppo, ma per essere l'ultima domenica di pieno rilassamento, direi che mi sta pure bene. Ieri mi sentivo cadere.. sensazione strana, ma devo ammettere che era, in ogni caso, il perfetto accostamento al mio stato d'animo attuale. mi sento sballottata da un polo all'altro, i miei pensieri sbattono come onde sugli scogli in tutte le direzioni possibili e immaginabili... per dire, in cinque secondi passo dal più fantastico al più terrificante dei pensieri; e la notte poi la definirei una tragedia, quand'è che riuscirò a dormire senza dover andare incontro a terribili incubi? vattelo a immaginare, stanotte era qualcosa circa messe nere e piante spinose. l'ho detto io che dovrei fare un pò di yoga. o forse dovrei farmi una bella dose di valium? bah, sceglierò a seconda della poeticità del momento.

. nota rilevante della giornata, è che ho fatto una spesa al di sopra delle mie possibilità, kinda country di E. Von. Amo quel ragazzo, e vi farò sapere che me ne pare. au revoir!

'nuit

sabato 5 settembre 2009
http://www.myspace.com/frannieandthebraindeads1
ha! i modesti risultati!

per il resto, sto per andare a dorm.. emh, a implorare Morfeo di accogliermi tra le sue braccia.

sleep will not come to this tired body now 
peace will not come to this lonely heart 
there are some things I'll live without
but I want you to know that I need you right now
I need you tonight...

so if you wanna hear evil... we're the one, we're the one!

venerdì 4 settembre 2009
Uuuhf, che fatica! Dopo esser stata al telefono col Max a parlare di cose bbbbrutte tutta la notte, alle 9 mi sveglio assonnatissima per prepararmi alla puntata di the x-files che avremmo dovuto guardare (come si fa, ditemi voi, a registrare senza aver prima adorato le virili fattezze del Fox Mulder?!) ma che poi, è purtroppo sfumata... nonostante ciò ho dato lo stesso un'occhiatina al Mulder prima di entrare in sala, per inciso. Bhe, avremo provato almeno 100 volte gli stessi pezzi, ma spero che il risultato, dopo questo stress psichico, sia quantomeno soddisfacente, nonostante la mia voce, ugh. Ora relax completo con tanto di Danzig II: Lucifuge nello stereo (c'è bisogno di dire QUANTO io sia felice che mi sia arrivato?) almeno fino alle 15.30, quando andremo a ritirare ciò che ne è uscito fuori dalla nostra estenuante mattinata. Al prossimo aggiornamento. x 

ps. mi sento stanca. gli ultimi giorni della stagione calda li trovo insopportabilmente insopportabili. 

21.20

giovedì 3 settembre 2009
ho buttato nella spazzatura ore e ore e ore e ore e ore e ore e ore e ore della mia vita, per trovarmi con in mano solo la più grande delusione di tutte. mh, intanto mangio uva e sono lieta che i problemi dei miei braindeads per quanto riguarda domattina siano risolti (spero eh!).... fran recording we are comin!

giardino

Negli ultimi sei anni avrò aperto decine e decine di blog, ma non ne ho mai avuto uno pubblico. La funzione principale degli altri era il tentare di riuscire a leggermi tra le mie stesse righe, senza poi mai riuscirci,  e tutto quello che ho scritto era, col senno di poi,  un messaggio che non arrivava mai a destinazione, che trovava sempre il percorso interrotto. Ho deciso quindi che non avrò più una meta, non cercherò nemmeno di destreggiarmi tra il caos dei miei pensieri... credo che converrete con me quando dico che mettendomi a posto non capirò mai niente. 15:54, giovedì tre settembre, e io ho voglia di far nulla. Fortunatamente l'estate è agli sgoccioli, perché non è stata tra le più semplici, avendo perso quelli che credevo i miei più importanti punti di riferimento, ed essendomi trovata di fronte al mio futuro (che a dire la verità sembra remoto) solo insieme a me stessa. E' terrificante come un attimo, una parola, ti possa far crollare l'idea di futuro che da anni ti eri costruito... parola e puff, d'un tratto nelle tue previsioni svanisce il resto, e ti ritrovi completamente da solo tra mille sfondi che dietro di te cambiano. Potrei dire di essere terrorizzata spiazzata e spaventata all'idea, se non fossi convinta che l'unica cosa che ho imparato nella mia vita fin ora, e soprattutto in questi ultimi mesi, è che posso contare solo su me stessa, che mi piaccia oppure no. Crederò amerò e sarò fedele al mio branco, ma la mia selezione sarà ardua, entrarvi sarà un test impossibile da superare. Non che finora sia stato facile, affatto. Ma vi si è immessa gente sbagliata, unicamente e terribilmente inadeguata. Ma volendo tornare alla mia voglia di far nulla di oggi... ecco, non è la solita che sottintende roba tipo stare al pc o leggere, no no, è quel nulla puro che fa volare i pensieri, anche se è come se i miei al momento avessero le ali mozzate...

Vieni nel mio caro altrove 
dove nessuno è stato ancora 
e coglierò per te, 
per coprirtene i ginocchi, 
i fiori tristi del mio sogno.